...Creativa, geniale, innovativa, spaziale,
aliena. Gli aggettivi si sprecano quando arriva il momento di parlare di Missy
Elliott. La sua ascesa al successo rimarrà per sempre un capitolo
fondamentale nella storia del rap americano, un avvento importante il suo,
paragonabile al passaggio dalla old alla new school. Una concreta innovazione
portata alla scena, una novità reale, palpabile. Un successo definito da
tanti ‘immediato’, ma che dietro cela anni e anni passati nell'anonimato
artistico e nella solitudine di una fragile ragazzina, disperatamente alla
ricerca di una via di fuga dalla propria realtà.
Nata nel 1972 a Portsmouth in Virginia, Missy ricorda così la sua città
natale: "La Virginia e tutto il sud degli Stati Uniti sono in generale
luoghi dove la musica arriva con estremo ritardo. Mi ricordo che quando
"Push It" delle Salt’n’Pepa uscì, da noi arrivò otto mesi
dopo. Credo sia stata in parte questa la scintilla che fece scaturire tanta
creatività dalle nostre parti."
Senza dubbio la Virginia – e soprattutto le zone limitrofe a dove abitava
Missy - dovevano avere per forza qualcosa di particolare per aver dato vita ad
artisti come Timbaland (già amico d'infazia di Missy) ed il duo The Neptunes,
all'epoca Chad Hugo e Pharell Williams, loro stessi anni fa insieme a
Timbaland in un gruppo.
Purtroppo agli inizi degli anni '90 - e più esattamente nel 1991, anno in cui
giunse per Missy il momento di affacciarsi sul panorama rap statunitense - non
fu uno dei migliori. In parte dovuto alle errate amicizie e in parte dovuto
alla poca ricezione delle etichette discografiche, il gruppo R&B Sista,
prima ‘creatura’ della giovane Missy, svanì in pochi istanti, così come
sembravano svanire i suoi sogni di gloria. Passarono mesi a registrare il loro
primo album per l'etichetta di DeVante Swing, ex membro del gruppo Jodeci, che
alla fine decise di non pubblicarlo, ritenendolo poco commerciabile e di
difficile comprensione.
"Il mio primo progetto" - racconta Missy - "e quello che faccio
oggi hanno molto in comune. Con le Sista eravamo proiettate troppo in avanti
sui tempi e la gente faceva fatica ad accettare il nostro stile. Non erano
ancora pronti. Dopo che DeVante ci abbandonò, girammo per etichette
discografiche per far ascoltare il nostro disco, ma non fecero altro che
rifiutarlo. Così come le radio nazionali: o ci decidevamo a suonare come le
produzioni di Puff Daddy, oppure non avremo mai visto la luce".
Ma Missy non si demoralizzò. Carica di voglia di vincere, era certa del suo
successo. Come? La sua carta vincente sarebbe stata la sua originalità e
l'avrebbe coltivata finché il mondo non l'avrebbe accettata.
Differente, originale, ma soprattutto una mente creativa, Missy spiega così
la sua voglia di creare: "Essendo cresciuta da sola come figlia unica, mi
veniva spontaneo immaginarmi delle cose, viaggiare con la mente. Quando sei da
sola per scelta o per necessità, sei quasi costretta ad essere creativa,
altrimenti rischi di impazzire".
Figlia di genitori separati, Missy soffre molto da giovane: il padre violento
e minaccioso picchia sua madre e abusa più volte di lei. Un’esperienza che
la segna a tal punto da farla rinchiudere in se stessa e ad estraniarsi dagli
altri. Un po’ per via del suo peso e in parte per via del suo passato, Missy
sogna spesso di essere qualcun altro, magari proprio una star.
"Ho sempre voluto esserlo, mi ricordo che quando ero piccola salivo sulla
sedia in classe e mi esibivo per i miei compagni. Senza dubbio era un modo per
vincere l'insicurezza e la timidezza, ma sentivo che mi piaceva ricevere
l'attenzione dalla gente. Mi piaceva sentirmi gli occhi addosso!"
Forgiata da tutte queste esperienze, la giovane Missy continua imperterrita il
suo cammino, questa volta però come solista. Lasciate le compagne del gruppo
Sista, la ragazza originaria della Virginia ci riprova e progetta il suo nuovo
debutto nel mondo musicale. Preferisce non rischiare in un album solista, bensì
sceglie di partire dal basso, prestando la sua voce in alcuni featurings, e la
sua penna come ghostwriter.
Compare per la prima volta accanto a Gina Thompson in "The things that
you do", facendosi riconoscere grazie al suo cavallo di battaglia che la
distingue tra tanti, il suo "hee haw" rap. Col passare del tempo
sempre più colleghi la vollero sulle proprie tracce, finchè lo stesso Puff
Daddy la chiamò per il remix di "Cold rock party" di Mc Lyte.
Grazie alle sue rime e la sua verve naturale, la Elektra Records si accorse di
lei e la mise finalmente sotto contratto. La grande macchina del destino stava
preparando per lei un grande futuro…
...Da lì in poi sembra un sogno diventato realtà. Nel 1997 l'Elektra le
da’ carta bianca per esprimersi come preferisce e per lavorare con chiunque
lei voglia. Per prima cosa chiamò l'amico d'infanzia e mentore, Timbaland,
con cui delineò la produzione dell'intero album; poi pensò a contattare
tutti quegli artisti che conobbe negli anni passati e con cui lavorò in
maggior parte prestando la sua voce per i featurings.
A distanza di alcuni anni, molti sono i suoi colleghi che la stimano e che
ricordano il suo strepitoso debutto. Di lei Lil'Kim racconta: "La prima
volta che l'ho sentita mi sono detta: “Finalmente dopo tanti anni, un po’
di concorrenza!"… lo stesso vale per Eminem (con cui Missy registrò
"Busa Rhyme"): "Lei ha tutto! La voce, il talento, il carisma
adatto a sfondare. È unica, semplicemente unica!"
Nacque così il multipremiato album "Supa Dupa Fly", un vero e
proprio laboratorio, dove Missy e Timbaland diedero libero sfogo alla loro
genialità, condita da un pizzico di follia. "The Rain (Supa Dupa Fly)"
- primo singolo ad essere estratto dall'album - ne fu la prova. Grazie
all'aiuto visivo del regista Hype Williams, l'ascesa di Missy verso l'Olimpo
mediatico avvenne in un batter d'occhio.
Versatile e modellabile come plastilina,
Williams fu il primo a rendersene conto, usando Missy come veicolo delle sue
stesse fantasie musicali. Ora robot, adesso bambola, poi di nuovo automa,
Missy ha cambiato nel corso degli anni aspetto almeno un centinaio di volte.
Un matrimonio - quello creativo insieme ad Hype Williams - che è continuato
anche sul suo secondo album solista "Da Real World", datato 1999.
Un album decisamente più cupo, di protesta e rivendicazione, decisamente
lontano dai toni divertenti del suo predecessore. Fu così che "Sock it 2
Me" si trasformò in "She's a Bitch" e "Beep me 911"
in "All in my grill".
"Sono fasi prettamente femminili, fasi dettate dall'amore" - così
spiega ‘Misdemeanor’ la differenza tra i due album - "prima non si fa
altro che parlare d'amore e di quanto bello sia dividere la propria esistenza
con chi si ama, poi si entra nella fase del tipo "non ti voglio più, non
voglio più un perdente accanto a me" (vedi TLC e Destiny's Child) ed
infine arriva la rabbia (vedi Kelis). Il ciclo si conclude di nuovo con il
sentimento d'amore. Tutte gira in circolo, tutto è ciclico".
La ciclicità è un termine molto amato nel mondo del rap; ciclici sono i
successi, come cicliche sono le ondate ispiratorie. Il mercato ce lo ha
dimostrato un'infinita di volte: tutto ciò che scende deve prima o poi
risalire e viceversa. Le mode, anche le più vecchie, si ripresentano. Tutto
è ciclico. O meglio, tutto è riciclabile.
Per il suo ultimo album il cerchio si completa. Missy è tornata alla formula
collaudata ed infallibile dell'amore. Il suo scorso lavoro non ha avuto il
successo che ci si aspettava? Poco male, basta riaddrizzare il tiro - pur
mantenendo il proprio stile inconfondibile - e si può riparare al danno
causato. È noto: c'è poco spazio ai sentimenti, la triste storia di una
ragazzina in cerca di gloria non basta a vendere dischi, bisogna pensare prima
di tutto al mercato, mettendo almeno per una volta da parte lo spirito
creativo che la contraddistingue.
"Miss E… so addictive" è un altro passo nella carriera di Missy
Elliott, tanto simile agli altri suoi lavori, quanto diverso. A partire dal
regista del video del primo singolo "Get Ur freak on". Basta con
Hype Williams, sembra voler dire Missy: "E' ora di cambiare"…
queste sono state le sue parole. E’ stanca di assomigliare ad un cartone
animato, vuole essere se stessa sia nella vita che nei suoi video, e allora
basta maschere, basta make-up improbabili, basta Hype Williams!
Drastico cambiamento anche per quanto riguarda i temi: sesso e droga, la
combinazione tra i due è il perno intorno a cui ruota l'intero album.
“Droga, si… ma solo sotto forma di musica”, tiene a specificare Missy.
Lei non hai mai fatto uso di droghe, anche se qualche volta ne ha parlato
nelle sue canzoni.
Sesso, beh… perché sesso è vita, gioia, dolore. Missy lo sa bene. Come
Britney, Missy "Did it again", lo ha fatto ancora, ha creato un
ennesimo microcosmo in cui esprimersi ed in cui essere solo se stessa. Amata
da tutti, copiata da molti (ma con scarso successo), Missy ‘Misdemeanor’
Elliott è semplicemente unica nel suo genere, sia come donna, che come female
rapper.
Questa è la storia una bambina originaria della Virginia, che sognava di
diventare una stella e il cui sogno si avverò una mattina. La storia di una
ragazza diversa, che ha fatto della sua diversità il suo biglietto da visita.
Diversità musicale, ma soprattutto diversità fisica, dimostrando che le
eccezioni possono esistere… e che nello show business è possibile andare
controcorrente e avere successo allo stesso tempo. Almeno per una volta, una
bella favola divenuta realtà.BIOGRAFIA COMPLETA Melissa Arnette Elliott è
nata a Portsmouth, in Virginia ed è cresciuta ascoltando fin da piccola la
musica dei Jackson 5 e cercando di emulare artisti come Prince, Chaka Khan e
le Salt ‘n Pepa. Non furono anni facili quando la madre, Patricia Elliott,
decise di lasciare il padre, un soldato della marina, e di crescere Melissa da
sola. Missy durante il periodo degli studi coltiva la sua passione per la
musica, e, dopo aver inviato lettere ai suoi idoli Michael Jackson e Diana
Ross, forma con altre due amiche il gruppo delle Fay Z, che di lì a qualche
mese cambiò il nome in Sista. La parte creativa della realizzazione dei brani
fu da subito affidata a Missy, che per la parte musicale collaborava, fin da
allora, con un giovane amico dalla tastiera Casio inseparabile, Tim Mosley,
ora famoso col nome di Timbaland. Questo legame è più che mai forte anche ai
giorni nostri, e riguardo alla sua carriera, Missy Elliott, dice che non
prevede in alcun modo un futuro artistico senza Timbaland, che è stato sempre
presente in tutti i suoi lavori, e che ha saputo rendere ancora più uniche le
produzioni di Misdemeanor. Nel 1991 le Sista aprono un concerto, a Portsmouth,
dei Jodeci e grazie all’influenza che Missy esercita su Devante Swing, il
gruppo ottiene un’audizione a New York, e un contratto per il disco di
debutto, che per ragioni non chiare non mai vedrà la luce. A questo punto il
gruppo delle Sista si scioglie e Missy torna, arrabbiatissima, dalla madre; ma
la buona impressione fatta ai discografici della Elektra, fece sì che Missy e
Timbaland scrissero dapprima canzoni per Jodeci, Aaliyah, 702, Ginuwine e SWV
e, dopo essere stati definiti i nuovi Ashord & Simpson, arriva anche il
contratto per il disco tanto atteso da Missy e, in più, l’accordo per la
creazione della sua casa di produzione, la Gold Mind, con lo scopo di lanciare
nuovi giovani talenti. Per quanto riguarda la realizzazione del disco, grazie
alla straripante creatività di Missy, della quale si dice che è in grado di
scrivere una canzone in venti minuti, e alla abilità di Timbaland nel trovare
la base per ogni testo, il tanto atteso “Supa dupa fly” è pronto in due
settimane e sarà destinato a cambiare il panorama della musica hip-hop,
dominata fino ad allora dal mondo maschile, esaltando per la prima volta la
graffiante e personale voce di Missy Elliott. Importanti sono anche i
featurings presenti, come quelli di Da Brat, Lil ‘Kim, Ginuwine e Busta
Rhymes che hanno reso “Supa dupa fly”, un classico da avere nella propria
raccolta di dischi; l’album debutta al n.3 della classifica di Billboard e
ottiene 3 nominations ai Grammy del 1997. Un grande successo, Missy, lo
ottiene anche per il video del singolo “The rain”, realizzato da Hype
Williams, dove la cantante interpreta una gigantesca pastiglia. Il terzo
capitolo della produzione musicale di Missy arriva nel 2001 con l’album
“So additive”, che viene anticipato nei negozi e sulle radio dal
bellissimo singolo “Get ur freak on”, i cui suoni contaminati da una
melodia araba faranno tendenza influenzando diversi hits di altri artisti nei
mesi successivi. Ancora una volta il sodalizio artistico con Timbaland
funziona alla grande, e così il Cd regalerà altri successi in classifica a
Missy Elliott come “Take away”, cantata con due artisti che devono molto
se non tutto a lei Ginuwine e Tweet, e successivamente con la scatenatissima
“4 my people” nella quale è presente anche Eve. Missy non è mai ferma e
così dopo aver lanciato Tweet e Ms. Jade e arrangiato le tracce vocali
lasciate da Aaliyah, scomparsa il 25 Agosto 2001, della quale sta per essere
pubblicato un album postumo, è proprio di queste settimane l’approdo in
vetta alla classifica R’n’b & Hip-hop del nuovo singolo “Work it”
che anticipa il suo quarto e nuovo lavoro di studio, “Under construction”
pubblicato il 12 novembre scorso Che l’ispirazione non finisca mai …..Missy.